Cookie Policy Le verità mancate, a 29 anni dal 19 luglio 1992 - baccarato.org

Le verità mancate, a 29 anni dal 19 luglio 1992

(Asbac, 18.07.2021 | aggiornamento: 28.07.2021) – A 29 anni dalla strage di stampo mafioso avvenuta all’altezza del civico 21, in Via D’Amelio, a Palermo, Rai Storia (canale 54) programma Il giorno e la Storia, in onda a mezzanotte e cinque (in replica alle h 5:30, 8:30, 11:30, 14:00 e alle h 20:00 di lunedì 19 luglio 2021). Nell’attentato del 19 luglio 1992 rimase ucciso il magistrato Paolo Borsellino assieme a cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Sopravvissuto a quella tragica domenica del 1992 Antonino Vullo, che stava parcheggiando una delle automobili della scorta.
Scaglie di cronaca – Era domenica, il 19 luglio 1992, quando alle 16:58 e 20 secondi, esplose una 126 rubata, imbottita di Semtex-H, telecomandata, in Via D’Amelio, sotto il palazzo dove abitavano la madre e la sorella del magistrato palermitano (1940-1992), impegnato nella lotta alla criminalità organizzata, dal 1964. Furono 56 giorni a separare la strage di Via D’Amelio da quella di Capaci (23 maggio 1992). Giorni tristissimi e roventi che portarono Borsellino a creare un filo inseparabile dalla sua agenda, come ricorda la sua famiglia, in particolare la moglie Agnese e il figlio Manfredi.
Il mistero che avvolge l’agenda rossa – In quei 56 giorni, Paolo Borsellino annotava le sue riflessioni e i colloqui investigativi nella sua agenda rossa che non è stata ritrovata nella sua borsa in cuoio, rimasta integra dopo l’attentato nell’auto blindata. Il mistero della sparizione dell’agenda continua. A 29 anni dall’attentato, Salvatore Borsellino, fratello del magistrato, attivista e fondatore del Comitato 19 luglio 1992, sottolinea che «si sarebbe dovuto indagare su che fine abbia fatto l’agenda», come riportato da Repubblica.it. Scavare ancora, oltre l’assoluzione del capitano Arcangioli dal reato di sottrazione. A proposito della necessità di «verità completa», si rinvia al resoconto analitico del Procuratore aggiunto del Tribunale di Firenze Luca Tescaroli che, nel periodico Questione Giustizia, si sofferma sulle verità accertate e sui «punti rimasti oscuri» delle stragi del 19 luglio 1992 e del 23 maggio 1992 e che peraltro fa riferimento al fallito attentato dell’Addaura, a Mondello, che avrebbe dovuto essere eseguito il 20 giugno 1989 ai danni di Falcone e dei componenti della delegazione elvetica presente, in quei giorni, a Palermo per una rogatoria.

 

Approfondimenti

Rai Storia.

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Anniversario Borsellino, la figlia Fiammetta: non sarò a Palermo (Repubblica.it, 17 luglio 2021).

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Paolo Borsellino e l’agenda rossa, a cura della redazione di 19luglio1992, Edizione 4.0, Palermo 2009 (il pdf del volume è liberamente consultabile on-line).

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In evidenza: riferimenti bibliografici

Luca Tescaroli, Le verità accertate sulle stragi di Capaci e di Via Mariano D’Amelio, in Questione Giustizia 29/2021, pp. 1-10.

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Giuseppe Lo Bianco – Sandra Rizza (con il contributo di Salvatore Borsellino), Depistato. Il mistero di Via D’Amelio: tutti i buchi neri della strage nella più clamorosa falsificazione della Repubblica, Chiarelettere, Milano 2019.

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Giuseppe Lo Bianco – Sandra Rizza, L’Agenda rossa di Paolo Borsellino, Chiarelettere, Milano 2013.