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Niente spazio ai boss

Niente spazio ai boss

(Asbac, 8.10.2020) – Presentato, nei giorni scorsi, il quinto Rapporto Mafie nel Lazio (a cura di Norma Ferrara, Edoardo Levantini, Ilaria Meli, progetto grafico di Pier Luca Mario Dussich, coordinato dall’Osservatorio tecnico-scientifico per la Sicurezza, la Legalità e la Lotta alla Corruzione della Regione Lazio, Roma 2020, pp. 328). La scelta cromatica in giallo e nero risalta nella quinta edizione del Rapporto e guida nella lettura delle pagine e nella visualizzazione delle infografiche. Il Rapporto «restituisce il racconto delle operazioni coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Roma, delle audizioni istituzionali svolte dalle Commissioni parlamentari d’inchiesta, dei numeri e delle statistiche che fotografano il fenomeno mafioso nella regione». Si tratta di «un’analisi alimentata nel tempo, dal confronto dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio con le Forze di Polizia e la Magistratura», come emerge nel resoconto della presentazione pubblicato sul sito istituzionale.

I numeri del fenomeno mafioso nel Lazio

L’arco temporale di riferimento della quinta edizione del volume Mafie nel Lazio riguarda i mesi compresi tra gennaio 2019 e gennaio 2020. I numeri emersi fanno registrare 295 persone indagate per associazione mafiosa e 178 per reati aggravati dal metodo mafioso. Inoltre, il volume rinvia all’Unità di Informazione Finanziaria (Uif) della Banca d’Italia – con funzioni di contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo – per segnalare 10.567 operazioni sospette nel Lazio, di cui 9.037 a Roma. Del resto, il groviglio predatorio a cui è sottoposto il territorio laziale è in aumento: la prima edizione del Rapporto (2015) conteggia 88 clan, il quinto Rapporto (2020) oscilla intorno a 100 clan. Peraltro, occorre considerare che a Roma, Latina e Frosinone agiscono le Mafie “straniere”, oltre alle Mafie tradizionali: in particolare, il quinto Rapporto fa riferimento alle consorterie criminali cinesi e alle mafie nigeriane (pp. 207-209).

La fotografia delle concentrazioni mafiose nel territorio

Attraverso le infografiche il quinto Rapporto consente di localizzare le Mafie (p. 217):  ʼNdrangheta, Camorra e Clan autoctoni sono concentrati a Roma; una massiccia presenza camorrista (pari a 5 cosche) si registra nella provincia di Frosinone dove agiscono ʼNdrangheta, Sacra Corona Unita e Clan autoctoni; a Latina appaiono dominanti  ʼNdrangheta (2 cosche) e Camorra (2 cosche), accanto a Cosa Nostra e Clan autoctoni; la ʼNdrangheta (3 cosche) risulta cospicuamente insediata a Viterbo dove non manca la presenza mafiosa autoctona. Libera dalle cosche appare la provincia di Rieti.

La questione criminale romana

In un passaggio della quinta edizione del Rapporto Mafie nel Lazio s’inquadra la questione criminale romana, «quell’insieme di fattori storici, criminali, socio-economici e ambientali che hanno determinato la genesi e lo sviluppo di gruppi criminali autoctoni nel contesto di insediamento e radicamento delle Mafie tradizionali» (p. 130). Un ingranaggio che precedentemente è stato letto secondo il luogo comune della “mala romana” e che, invece, s’inquadra nel paradigma mafioso. Corre sul filo di reati che vanno dal traffico di droga, ai finanziamenti occulti, alle estorsioni, al recupero dei crediti abusivo, fino all’usura.

A livello territoriale, il rischio di alimentare l’usura si acuisce a causa della pandemia. Nella Prefazione al quinto Rapporto, Nicola Zingaretti (Presidente della Regione Lazio) fa riferimento alla «situazione di debolezza di imprenditori e famiglie» (p. 8), conseguente all’emergenza sanitaria. Insomma, non si deve lasciare spazio ai boss che hanno ormai «fiutato» il giro affaristico rappresentato dalla crisi economica legata al Covid-19, perché potrebbe aumentare il rischio Mafie e Usura, come fa notare Gianpiero Cioffredi (Presidente dell’Osservatorio tecnico-scientifico per la Sicurezza, la Legalità e la Lotta alla Corruzione della Regione Lazio) che, nell’Introduzione (p. 15) alla quinta edizione di Mafie nel Lazio, richiama il Report della Direzione Centrale di Polizia Criminale reso noto l’8 maggio scorso.

   

Approfondimenti

Link al V Rapporto Mafie nel Lazio:

https://bit.ly/3ixYTnr

Presentazione del V Rapporto Mafie nel Lazio (Roma, 6 ottobre 2020):

http://www.regione.lazio.it/rl_main/?vw=newsDettaglio&id=5815