La narrazione della Mafia calabrese messa in luce dal Procuratore Nicola Gratteri

La narrazione della Mafia calabrese messa in luce dal Procuratore Nicola Gratteri

(Asbac, 26.12.2019) – La narrazione della ´Ndrangheta sta cambiando e deve andare oltre la banalizzazione. Della sottovalutazione della Mafia calabrese, rappresentata da pastori, al massimo da sequestratori di persona o da trafficanti di cocaina, ha parlato – durante la conferenza stampa per l’operazione Rinascita-Scott – Nicola Gratteri (Procuratore della Repubblica di Catanzaro). In opposizione a una descrizione semplicistica della Mafia calabrese, il Procuratore Gratteri ha evidenziato il binomio ´ndranghetista-massonico volto a supportare i reati della cosca Mancuso di Limbadi (in provincia di Vibo Valentia) e di numerose altre articolazioni ´ndranghetiste. E ha sottolineato «la disinvoltura, il potere che la cosca Mancuso ha dimostrato di avere, entrando in contatto con apparati dello Stato che erano letteralmente a disposizione: dall’accesso alle banche dati delle forze dell’ordine, fino ad avere rapporti con logge massoniche della Scozia e dell’Inghilterra». Insomma si era creato un ponte tra le cosche e la massoneria deviata che mette in luce quanto la Mafia calabrese esasperi, avveleni, conduca a proprio vantaggio tutto ciò che s’impiglia sotto il suo dominio. L’operazione Rinascita-Scott del 19 dicembre 2019 è stata anticipata di un giorno, a causa di una fuga di notizie, ed ha portato all’arresto di un colonnello dei Carabinieri, di un cancelliere del Tribunale di Vibo Valentia, di sindaci, fino a persone che, secondo la Procura, erano «a disposizione per aggiustare processi al Tar (Tribunale Amministrativo Regionale)». Le 13.500 pagine dell’inchiesta Rinascita-Scott riguardano associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni, omicidio, estorsione, usura, riciclaggio e altri reati aggravati dalle modalità mafiose. Per cogliere la portata nazionale e internazionale di quest’operazione, iniziata il 16 maggio 2016, occorre considerare che essa interessa molte regioni della penisola (Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Sicilia, Puglia, Campania, Basilicata) e che «alcuni indagati sono stati localizzati e arrestati in Germania, Svizzera e Bulgaria in collaborazione con le locali forze di Polizia e in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria di Catanzaro», come riferisce la stampa locale.

Approfondimenti

LaCnews24, L’incredibile discorso di Gratteri che i media avrebbero dovuto mandare a reti unificate: conferenza stampa della Direzione distrettuale Antimafia di Catanzaro  (operazione Rinascita-Scott, dicembre 2019)

https://www.youtube.com/watch?v=0ZkbHjAY8so

Qui Cosenza, Blitz “Rinascita-Scott”: 334 arresti (19 dicembre 2019)

https://www.quicosenza.it/news/calabria/330632-imponente-blitz-rinascita-scott-334-ordinanze-di-custodia-cautelare

Antimafia Duemila, Operazione “Rinascita-Scott”: relazione diretta tra ´Ndrangheta e massoneria (19 dicembre 2019)

http://www.antimafiaduemila.com/home/primo-piano/77036-operazione-rinascita-scott-relazione-diretta-tra-ndrangheta-e-massoneria.html