Cookie Policy Fridays for Future: opporsi alla distruttività del Mercato globale, in un venerdì di novembre - baccarato.org

Fridays for Future: opporsi alla distruttività del Mercato globale, in un venerdì di novembre

Non ci resta che dire no al bombardamento virtuale e ai neon delle vetrine che fanno di tutto per indurre a comprare, comprare, comprare. Il cosiddetto Black Friday dovrebbe trasformarsi in Block Friday, a partire da noi, attraverso piccoli gesti. Andare oltre il venerdì, che invita al consumismo sfrenato attraverso la girandola degli sconti prenatalizi, significa prendere le distanze da tutto ciò che mette a repentaglio il pianeta, aprirsi alle pratiche di economia circolare (per il riciclo e il riuso) e inventare percorsi di economie alternative. In questa direzione riempie le piazze italiane il movimento Fridays for Future, ragazze, ragazzi e ragazzu che proseguono il primo passo fatto da Greta Thunberg (l’attivista svedese sedicenne) contro il riscaldamento globale dopo i 44 incendi avvenuti nell’estate 2018 nelle foreste svedesi. Per salvare il pianeta, persino le cattedrali del sistema economico-finanziario europeo si distanziano dal perdurare dell’economia estrattivista, come dimostra la notizia (del 15 novembre 2019) arrivata da Lussemburgo, dove la Banca europea per gli investimenti ha annunciato che, dal 2022, non finanzierà più i progetti legati ai combustibili fossili. A livello internazionale, si attende la Conferenza Cop25 che l’Onu ha organizzato per migliorare le strategie di contrasto al riscaldamento globale a Madrid dal 2 al 13 dicembre 2019.

Francesca Melania Monizzi      

Approfondimenti

Andrea Moresco, Verso il 29N: chi paga la crisi climatica?, «Dinamopress», 27 novembre 2019:

https://www.dinamopress.it/news/verso-29n-paga-la-crisi-climatica/

AsVis, La Banca europea per gli investimenti dal 2022 non finanzierà più i fossili, 15 novembre 2019:

https://asvis.it/news/718-4796/la-banca-europea-per-gli-investimenti-dal-2022-non-finanziera-piu-i-fossili#