Cookie Policy Il Festival dello Sviluppo Sostenibile, tra partecipazione sociale e ruolo del settore finanziario - baccarato.org

Il Festival dello Sviluppo Sostenibile, tra partecipazione sociale e ruolo del settore finanziario

Il Festival dello Sviluppo Sostenibile, tra partecipazione sociale e ruolo del settore finanziario

Mettiamo mano al nostro futuro è la frase-appello della terza edizione del Festival. Un appello che ricorda Greta Thunberg, la sedicenne svedese diventata il simbolo del rispetto planetario.  Dalle ragazze e dai ragazzi che, nelle piazze italiane, scioperano per lo sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico, fino a un nuovo rapporto tra investimenti e responsabilità ambientale, s’intravede un paradigma di sviluppo non più basato sul profitto a tutti i costi.

Nella giornata di apertura del Festival, il 21 maggio, il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha annunciato la strategia d’investimento della Banca d’Italia che integra considerazioni ESG (Enviromental, Social, Governance) nel proprio portafoglio azionario. «Il settore finanziario, le banche centrali e le autorità di vigilanza – ha detto Visco – non possono supplire alle politiche necessarie a “decarbonizzare” i nostri sistemi energetici, ma possono svolgere un ruolo importante per favorire tale processo».

La durata del Festival, in tutta Italia, è scandita in 17 giorni. Sono 17 i giorni del Festival dello Sviluppo Sostenibile (21 maggio-6 giugno 2019), organizzato dall’AsVis (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), tanti quanti sono gli obiettivi da raggiungere in base all’Agenda 2030 approvata dall’Assemblea Generale dell’Onu nel settembre del 2015.

 I 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (indicati, in ambito internazionale, con l’acronimo inglese SDGs – Sustainable Development Goals) sono interconnessi, senza gerarchie e appaiono così elencati: 1) porre fine ad ogni forma di povertà nel mondo; 2) porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile; 3) assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età; 4) assicurare un’istruzione di qualità equa e inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti; 5) raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze; 6) garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie; 7) assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni; 8) incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti; 9) costruire una infrastruttura resiliente e promuovere l’innovazione e una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile; 10) ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le nazioni; 11) rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi, sostenibili; 12) garantire modelli sostenibili di produzione e consumo; 13) adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze; 14) conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile; 15) proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre, gestire sostenibilmente le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e far retrocedere il degrado del terreno, e fermare la perdita della diversità biologica; 16) promuovere società pacifiche e più inclusive per uno sviluppo sostenibile; offrire l’accesso alla giustizia per tutti e creare organismi efficienti, responsabili e inclusivi a tutti i livelli; 17) rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile. Realizzare un cambio di paradigma che consenta di integrare sviluppo ambientale, economico e sociale è l’impegno assunto dagli Stati nel 2015, in sede Onu, da valutare non solo in base ai 17 obiettivi, ma anche in base a 169 target e 240 indicatori. L’AsVis, nata nel febbraio 2016 su iniziativa della Fondazione Unipolis e dell’Università “Tor Vergata” di Roma, è al lavoro per sensibilizzare e diffondere nel Paese la cultura della sostenibilità.

Sitografia correlata

Intervento del Governatore della Banca d’Italia, Rischi climatici e sviluppo sostenibile: il ruolo delle banche centrali (Roma, Parco della Musica-Sala Petrassi, 21 maggio 2019)

http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/interventi-governatore/integov2019/visco_21052019.pdf

La Banca d’Italia adotta criteri di sostenibilità per i propri investimenti, a cura di Donato Speroni (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, 17 maggio 2019):

http://asvis.it/home/46-4119/la-banca-ditalia-adotta-criteri-di-sostenibilita-per-i-propri-investimenti#.XPUsRBYzaM8

Presentazione dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile

 (AsViS): l’Agenda 2030: http://asvis.it/agenda-2030/

Obiettivi e i target di Sviluppo Sostenibile:

http://asvis.it/public/asvis/files/Festival_Sviluppo_Sostenibile_2018/GOAL_E_TARGET.pdf

L’UE verso i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, ma restano criticità e disuguaglianze tra gli Stati Membri (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, 21 maggio 2019):

http://asvis.it/home/46-4128/proposte-per-dare-un-colpo-dala-alla-politica-di-sviluppo-sostenibile-in-europa#.XOun7TxR2M-

 

segui il video della rubrica Alta Sostenibilità, Ecco i giovani dalle piazze italiane dello sciopero mondiale per il clima (AsVis e Radio Radicale, a cura di Elis Viettone e Valeria Manieri, 24 maggio 2019):

 http://asvis.it/home/46-4140/ecco-i-giovani-dalle-piazze-italiane-dello-sciopero-mondiale-per-il-clima#.XOurhzxR2M8